Uscito dal carcere finge di ingoiare una lametta per evitare il rimpatrio

Un extracomunitario finge di aver ingoiato una lametta da barba per evitare di essere rimpatriato in Marocco. Ricoverato al Moscati, viene scoperto

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CRONACA. Ieri mattina, 11 febbraio, un extracomunitario 36enne di nazionalità marocchina, appena scarcerato, dopo aver espiato la pena per detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti, ha finto di aver ingoiato una lametta per evitare il rimpatrio.

Il fatto

L‘extracomunitario, protagonista della vicenda, sposato con un’italiana, ma senza permesso di soggiorno, era stato appena scarcerato, dopo aver scontato interamente la pena inflittagli per detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti. La pena prevedeva anche il rimpatrio. Quando l’extracomunitario ha trovato ad attenderlo dinanzi alle porte della casa circondariale di Bellizzi Irpino, un pattuglia della polizia, pronta ad accompagnarlo al Cie (centro identificazione ed espulsione stranieri) di Bari per procedere all’ordine di espulsione, ha finto un malore, riferendo di aver ingerito una lametta da barba. Ricoverato all’ospedale San Giuseppe Moscati di Avellino, è stato accertato che l’uomo ha simulato ogni cosa. Nel tardo pomeriggio, come riportato dal quotidiano Il Mattino, il 36enne è stato dimesso e portato al Cie di Bari, per poter procedere nei prossimi giorni all’espatrio.

Articolo  a cura di Rosa Melillo

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