Accusata di truffa, finta sorella di Cantone di nuovo in carcere

La donna è accusata di truffa ai danni di quattro persone del napoletano, che hanno raccontato di essere state raggirate dall'avvocatessa

CERVINARA. È finita di nuovo in manette Maria Virginia Cantone, l’avvocatessa di Cervinara , nota per essersi spacciata per la sorella del presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone.

L’arresto

L’arresto della donna, accusata di truffa, arriva in seguito alle denunce presentate da quattro persone del napoletano, che hanno raccontato di essere state raggirate dalla Cantone.

L’avvocatessa, 53enne di  Cervinara, si trova attualmente nel carcere di Bellizzi Irpino.

Gli agenti della Guardia di Finanza di Giugliano, agli ordini del tenente colonnello Antonio Vernillo – spiega il Mattino – con l’ausilio degli agenti del nucleo di Polizia finanziaria ed economica del Comando di Avellino, guidati dal tenente colonnello Gennaro Garzella, hanno dato seguito all’ordinanza cautelare emessa dal gip del tribunale di Avellino, Fabrizio Ciccone.

La vicenda

A marzo scorso la Procura di Foggia aveva chiesto e ottenuto l’emissione della prima misura cautelare in carcere per la donna, sorpresa in flagranza di reato mentre riceveva da una coppia di suoi clienti una busta contenente 14 mila euro in contanti .

Ora anche il procuratore aggiunto del tribunale di Avellino, Vincenzo D’Onofrio, ha aperto un fascicolo sulle presunte condotte truffaldine della donna.

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