Tensioni sui parcheggi, Foti sotto scorta

Decisione presa dopo le minacce ricevute in consiglio comunale dagli ex parcheggiatori. Il primo cittadino sarà seguito da due agenti

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AVELLINO. Presunte minacce al primo cittadino di Avellino, Paolo Foti finisce sotto scorta dopo gli screzi con gli ex parcheggiatori della città. Intanto proseguono le indagini della magistratura sull’intricata vicenda della gestione delle aree di sosta.

I fatti

 

Venerdì 3 novembre il sindaco Foti è stato ascoltato dal procuratore aggiunto Vincenzo D’Onofrio e dal vicequestore Michele Salemme, capo della squadra mobile, come persona informata dei fatti. Motivo della convocazione la vicenda del mancato affidamento di undici aree di sosta su cui la magistratura sta indagando. Gli inquirenti starebbero cercando i motivi che non hanno permesso l’affidamento del servizio parcheggi dopo il bando di gara a cui avevano risposto le cooperative sociali “Multiservice Amica”e “Athena Servizi”.

Si cerca di capire se ci siano state pressioni dall’esterno che abbiano impedito il normale svolgimento della procedura. Qualche giorno fa il procuratore aggiunto D’Onofrio, titolare dell’inchiesta Acs che si sta occupando anche del fascicolo inerente alla gestione dei parcheggi, ha intimato il sindaco Foti ad abbandonare il suo atteggiamento omertoso.

Per giorni in comune un presidio di ex dipendenti delle cooperative sociali ha cercato di parlare con il sindaco senza ottenere nessun risultato. Motivo della protesta degli ex parcheggiatori sarebbe una mancata promessa del primo cittadino che, questa la loro tesi, avrebbe dovuto provvedere alla loro ricollocazione momentanea nelle aree interessate, in attesa della pubblicazione del nuovo bando per l’affidamento del servizio. Questo avrebbe alimentato i dissapori emersi anche nell’ultimo consiglio comunale sul tema.  Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Mattino, infatti, in occasione dell’assemblea alcuni degli ex parcheggiatori avrebbe rivolto insulti e improperi a Foti prima del suo intervento in aula. Il tutto alla presenza degli agenti della Digos e della Squadra Volanti diretta dal vicequestore Elio Iannuzzi, giunti in consiglio a controllare che le proteste non degenerassero.

Da qui la decisione di Prefettura e Questura di attuare una misura preventiva che predispone la scorta per il sindaco Paolo Foti, seguito nei prossimi giorni da due agenti della polizia municipale nei suoi spostamenti a Palazzo di città e fuori.

 

 

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