Sud e Nord sempre più distanti, 2018 anno nero per il meridione

Sud e Nord sempre più distanti, 2018 anno nero per il meridione, e non andrà meglio nel 2019. Secondo l'Istat nel nuovo anno il sud rallenterà ancora

Sud e Nord sempre più distanti

Sud e Nord sempre più distanti, 2018 anno nero per il meridione, e non andrà meglio nel 2019. Secondo l’Istat nel nuovo anno il Sud rallenterà ancora

Sud e Nord sempre più distanti, 2018 anno nero per il meridione

Sud e Nord sempre più distanti, 2018 anno nero per il meridione. E non andrà meglio nel 2019. Secondo l’Istat nel nuovo anno il sud rallenterà ancora. I calcoli dell’Istituto di Statistica relativi ai consumi al sud per il 2019 parlano di un divario del 32,4% tra il livello della spesa nel Sud e quella del Nord.

La ricchezza media per abitante

La ricchezza media di un abitante del sud, secondo quanto rilevato dalle statistiche, è poco più della metà di un abitante delle regioni setentrionali.

La zona pià “ricca” si conferma ancora una volta quella del Nordovest con 35,4mila euro annui contro i 18,5mila di un abitante delle regioni meridionali.

Pil

Il Pil procapite, vede una differenza ancora maggiore, ben il 45% di differenza tra Sud e Nord. Nel Mezzogiorno quest’anno si dovrebbe chiudere intorno all’1%, ma nel 2019 è atteso un nuovo rallentamento, arrivando solo fino a +0,7%.

La Campania

Per la Campania, però, ci sono buone notizie. L’Istat, infatti, segnala  una crescita del Pil 2017 dell’1,6%. La ragione starebbe nella capacità, rispetto alle altre regioni, di ottimizzare investimenti pubblici e privati.

La fuga verso il nord

La migrazione di massa dalle regioni meridionali al Nord ricco è quasi un clichè sociologico ormai. Si calcola che la sola Campania abbia perso 464mila abitanti nel ventennio, mentre sarebbero 449mila nelle altre regioni limitrofe.

Pe quanto riguarda il Nord, due esempi valgano per tutti. Nello stesso periodo, l’Emilia-Romagna ha visto crescere la popolazione di oltre 310mila residenti, la Lombardia di 260mila.