“Stella al Merito del Lavoro”: proposte di candidature Anno 2019

Le proposte di conferimento delle decorazioni possono essere inoltrate da aziende, sindacati e lavoratori. Ecco come presentare la candidatura

AVELLINO. Al via le candidature per la “Stella al Merito del Lavoro“.

Nella ricorrenza del primo maggio di ogni anno, si rinnovano le cerimonie per il conferimento della “Stella al Merito del Lavoro” ai soggetti insigniti, così come previsto dalla legge 5 febbraio 1992, n. 143.

La Stella al Merito del Lavoro

Si tratta di una onorificenza, conferita con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, che premia singoli meriti di perizia, laboriosità e buona condotta morale dei lavoratori dipendenti da imprese pubbliche o private.

La decorazione comporta il titolo di “Maestro del Lavoro“.

Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali rilascia, altresì, ai decorati il”brevetto” che fa fede del conferimento della decorazione.

Come presentare la domanda

Le proposte di conferimento delle decorazioni in parola possono essere inoltrate dalle aziende, dalle organizzazioni sindacali ed assistenziali o direttamente dai lavoratori interessati agli Ispettorati lnterregionali del Lavoro e agli Ispettorati Territoriali del Lavoro aventi sede nei capoluoghi di regione diversi da quelli su cui insistono gli I.I.L., entro e non oltre il termine del 31 ottobre 2018 , corredate dai seguenti documenti in carta semplice:

1) autocertificazione relativa alla nascita;
2) autocertificazione relativa alla cittadinanza italiana;
3) attestato di servizio o dei servizi prestati per una o più aziende fino alla data della proposta o del pensionamento indicando l’attuale o l’ultima sede di lavoro;
4) attesto relativo alla professionalità, laboriosità e condotta morale in azienda;
5) curriculum vitae;
6) autorizzazione da parte dell’interessato al trattamento dei dati personali (D. Lgs. 196/2003);
7) residenza, recapito telefonico ed e- mail ove disponibile.

Le attestazioni di cui ai punti 3) e 4) ed eventualmente il curriculum vitae di cui al punto 5) possono anche essere contenuti in un documento unico rilasciato dalla Ditta presso cui illavoratore presta servizio.

I lavoratori italiani all’estero di cui all’art. 5 della legge 143/1992 dovranno presentare le eventuali candidature alla Rappresentanza diplomatica o all’Ufficio consolare di riferimento .

Per ogni eventuale informazione, il candidato potrà rivolgersi direttamente alle strutture competenti – Ispettorati lnterregionali del Lavoro e Ispettorati Territoriali del Lavoro aventi sede nei capoluoghi di regione diversi da quelli su cui insistono gli I.I.L.

 

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