Sicurezza sul lavoro, si muore ancora come 50 anni fa

Già 212 vittime nei primi tre mesi dell'anno, due ogni giorno. E il nuovo Ispettorato nazionale del lavoro ancora non decolla. Nel 2017, primo anno di operatività, i 2.100 ispettori hanno controllato 160 mila aziende: appena 4 su 10

Si muore come 50 anni fa: si rovesciano i trattori in agricoltura, si cade dalle gru in edilizia, si soffoca nelle cisterne. Nel 2017 più dell’anno prima: 1.029 morti sul lavoro, erano 11 di meno nel 2016. Nei primi mesi di quest’anno già 212, sopra di 22 rispetto allo stesso periodo del 2017 (+12%).

Sicurezza sul lavoro, si muore ancora come 50 anni fa

Dati Inail che l’Osservatorio indipendente di Bologna ritocca drammaticamente al rialzo, aggiungendo anche le vittime prive di assicurazione. E così, secondo questa triste contabilità, siamo a 1.350 morti nel 2017 e già a 221 morti dall’inizio dell’anno (ma 671 includendo anche quelli in itinere, deceduti mentre si recavano al lavoro). Significa quasi 2 morti al giorno, da Capodanno ad oggi. Erano 198 il 30 aprile del 2017. E 174 dieci anni fa: un quarto in meno. Il trend non stupisce gli economisti, per via di quella terribile correlazione per cui cresce il Pil, si rimette in moto la produzione e purtroppo salgono anche gli indicidenti mortali…Continua a leggere

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