Il Santo del giorno. Oggi, 30 novembre, si celebra Sant’Andrea

Sant'Andrea è stato un apostolo di Gesù Cristo, venerato come santo dalla Chiesa cattolica e da quella ortodossa, è il patrono di Patrasso

Il Santo del giorno 30 novembre

Andrea (in lingua greca: Ανδρέας; denominato secondo la tradizione ortodossa Protocletos o il Primo chiamato; Betsaida, 6 a.C. – Patrasso, 30 novembre 60) è stato un apostolo di Gesù Cristo, venerato come santo dalla Chiesa cattolica e da quella ortodossa.

Oggi, 30 novembre, si celebra Sant’Andrea apostolo

Il Nuovo Testamento afferma che Andrea era figlio di Giona (Matteo 16,17) o Giovanni (Giovanni 1,42); e che era nato a Betsaida sulle rive del Lago omonimo in Galilea (Giovanni 1,44). Assieme al fratello Pietro esercitava il mestiere di pescatore e la tradizione vuole che Gesù stesso lo avesse chiamato ad essere suo discepolo invitandolo ad essere per lui “pescatore di uomini” (ἁλιεὺς ἀνθρώπων, halieus anthropon), tradotto anche come “pescatore di anime”. Agli inizi della vita pubblica di Gesù, occupavano la stessa casa a Cafarnao (Marco 1,21-29).

Il Vangelo secondo Giovanni riporta che Andrea era stato in precedenza discepolo di Giovanni il Battista, che gli indicò Gesù come «agnello di Dio» (Giovanni 1,35-40). Andrea fu il primo a riconoscere in Gesù il Messia e lo fece conoscere al fratello (Giovanni 1,41). Presto entrambi i fratelli divennero discepoli di Cristo. In un’occasione successiva, prima della definitiva vocazione all’apostolato, essi erano definiti come grandi amici e lasciarono tutto per seguire Gesù (Luca 5,11; Matteo 4,19-20; Marco 1,17-18).

Nei vangeli Andrea è indicato essere presente in molte importanti occasioni come uno dei discepoli più vicini a Gesù (Marco 13,3; Giovanni 6,8 Giovanni 12,22), ma negli Atti degli Apostoli si trova solo una menzione marginale della sua figura (Atti 1,13).

Eusebio di Cesarea ricorda nelle sue Origini che Andrea aveva viaggiato in Asia Minore ed in Scizia, lungo il Mar Nero, una tradizione che risale al XII secolo aggiunge anche sul Volga e sul Dnepr. Il ricercatore George Alexandrou,[1] ha scritto che Sant’Andrea ha passato 20 anni nei territori dei Daco-Romani, vissuto in una caverna nei pressi del villaggio di Ion Corvin, oggi in Romania. Per questo egli è divenuto santo patrono della Romania e della Russia. Secondo la tradizione, egli fu il fondatore della sede episcopale di Bisanzio (Costantinopoli), dal momento che l’unico vescovato dell’area asiatica che era già stato fondato era quello di Eraclea. Nel 38, in questa sede gli succedette Stachys. La diocesi si svilupperà successivamente nel Patriarcato di Costantinopoli. Andrea è riconosciuto come santo patrono della sede episcopale.

Andrea è stato martirizzato per crocifissione a Patrasso (Patrae) in Acaia (Grecia). Dai primi testi apocrifi, come ad esempio gli Atti di Andrea citati da Gregorio di Tours[2], si sa che Andrea venne legato e non inchiodato su una croce latina (simile a quella dove Cristo era stato crocifisso), ma la tradizione vuole che Andrea sia stato crocifisso su una croce detta Croce decussata (a forma di X) e comunemente conosciuta con il nome di “Croce di Sant’Andrea”; questa venne adottata per sua personale scelta, dal momento che egli non avrebbe mai osato eguagliare il Maestro nel martirio. Quest’iconografia di sant’Andrea appare ad ogni modo solo attorno al X secolo, ma non divenne comune sino al XVII secolo. Proprio per il suo martirio, sant’Andrea è divenuto anche il patrono di Patrasso.