Rincari bollette e tariffe a 28 giorni, doppio ricorso di Codacons Campania

"Mentre i partiti politici restano a guardare lo scempio a danno degli utenti italiani, - si legge in una nota dell'associazione consumatori - il Codacons dichiara guerra alle compagnie telefoniche e ai gestori dell’energia"

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AVELLINO. Il Codacons Campania scende in campo contro le compagnie telefoniche e i gestori di energia con un doppio ricorso al Tar del Lazio.

“Mentre i partiti politici restano a guardare lo scempio a danno degli utenti italiani, – si legge in una nota dell’associazione consumatori – il Codacons dichiara guerra alle compagnie telefoniche e ai gestori dell’energia, e lo fa annunciando due ricorsi al Tar del Lazio finalizzati ad impedire aumenti delle tariffe e aggravi in bolletta che peserebbero ingiustamente su milioni di cittadini italiani”.

Il ricorso per la fatturazione a 28 giorni

Con il primo ricorso l’associazione ha deciso di intervenire nel procedimento in corso dinanzi al Tar e relativo alle fatturazioni a 28 giorni: qui i giudici amministrativi hanno preso tempo fino al prossimo 31 ottobre per decidere sui rimborsi spettanti agli utenti in relazione alle maggiori somme pagate a causa di tale prassi illegale. In tale contesto il Codacons presenta un ricorso per contrastare le richieste delle compagnie telefoniche, in cui si evidenziano ai giudici gli enormi danni economici subiti da una moltitudine di utenti a causa delle bollette ogni 28 giorni, e si chiede anche di bocciare gli aumenti delle tariffe decisi dagli operatori a partire dal prossimo aprile, anche in considerazione dell’indagine per cartello anti-concorrenza avviata dall’Antitrust a seguito di esposto Codacons.

Il ricorso per gli aumenti delle bollette

Con il secondo ricorso al Tar l’associazione contesta con fermezza gli aumenti delle bollette della luce causati da una recente delibera dell’Arera (Autorità per l’energia) che prevede che parte delle morosità siano addebitate sulle fatture degli italiani, allo scopo di recuperare gli oneri generali di sistema versati dai distributori e non incassati. Attraverso questo ricorso il Codacons chiede al Tar del Lazio di sospendere la delibera dell’Autorità, illegittima perché carica su tutti i cittadini onesti i debiti di evasori e soggetti inadempienti.

Il presidente Codacons ai consumatori

“Invitiamo tutti i cittadini italiani a mobilitarsi contro queste vessazioni inaccettabili che sottraggono ogni anno miliardi di euro alle nostre tasche – afferma il presidente Carlo Rienzi – La politica è del tutto immobile di fronte a tali scempi e oramai gli italiani hanno fiducia solo nel Papa e nelle associazioni dei consumatori: per questo sul nostro sito www.codacons.it diamo la possibilità agli utenti di aderire ai due ricorsi promossi dalla nostra associazione, e tutelare così i propri diritti contro lo strapotere dei gestori della telefonia e dell’energia”.

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