Protocollo antismog tra i comuni dell’area vasta: salta l’accordo

L'Assessore Mingarelli si aspettava maggiore consapevolezza rispetto al problema dell'inquinamento. Avelliino resta sola a combattere

Vincenzo Ciampi

L’incontro di ieri tra i rappresentati dei Comuni dell’area vasta e l’Assessore all’ambiente Mingarelli non ha dato i frutti sperati

I Comuni al di fuori dell’area di Avellino, hanno risposto negativamente alla proposta di aggiornamento del protocollo d’intesa congiunto per la riduzione delle polveri sottili.

L’unico progresso rispetto all’accordo precedente si è registrato solo in relazione all’abbruciamento delle stoppie e ai controlli sugli impianti di riscaldamento, che sarà in vigore fino al 31 dicembre.

Le adesioni e le defezioni

Grandi assenti al tavolo il Comune di Mercogliano e quello di Contrada, ma a rappresentare quelli di fascia A c’erano Atripalda e Monteforte, che partecipava per la prima volta.

Per i Comuni di fascia B, Montefredane, Ospedaletto d’Alpinolo e Capriglia.

L’Assessore Mingarelli non ha nascosto la sua delusione. Ci si aspettava maggiore consapevolezza da parte dei rappresentanti dei Comuni minori, e invece queste assenze, e la mancata condivione del protocollo nella sua totalità, lasciano intendere che il problema riguardi solo il Capoluogo e non l’intera provincia.

Mercogliano

Mingarelli ha sottolineato l’assenza di Mercogliano al tavolo di ieri “Già all’atto dell’accordo siglato a gennaio scorso, molte amministrazioni non intesero recepire il grido di allarme che arrivava dal capoluogo. Speravamo che ora recepissero meglio almeno la nostra richiesta di dialogo”.

Un paluso, invece, per la pressenza di Monteforte Irpino “Non è poco perché ha un’incidenza demografica importante”.

Prima le valutazioni poi il blocco

I rappresentanti dei Comuni dell’area vasta hanno sottolineato come questa mancata adesione non sia una decisione definitiva, ma semplicemente un modo per avere la possibilità di analizzare concertamente, dati alla mano, l’impatto del traffico veicolare sull’aumento delle polveri sottili.

Nel caso si dovesse ripetere il caso di Avellino anche per gli altri Comuni, l’adesione al protocollo e la conseguente entrata in vigore del blocco del traffico sarebbe immediata.