Prostituzione e bon ton: il vizietto dell’Avellino bene messo in piazza

Una rete di prostituzione col cuore nel centro di Avellino. Le indagini partite dalla segnalazione di scomparsa di un giovane presentata dalla madre

PICS (Programma Integrato Città Sostenibile)

AVELLINO. Due argentine, un appartamento lussuoso su Corso Vittorio Emanuele e l’amore a pagamento.
Le donne, una sulla soglia dei quarant’anni e l’altra di poco più grande, sono state arrestate in flagranza dalla polizia di Avellino.

 

Prostituzione ad Avellino: una storia da lontano

 

Le indagini hanno preso il via dalla segnalazione di scomparsa di un giovane marocchino. La madre, di Monteforte Irpino, aveva chiesto aiuto in Questura.

A seguito delle indagini, i poliziotti avevano trovato il cellulare di quest’ultimo in un cassonetto. Tra le conversazioni, quella a sfondo erotico con le donne. Da qui è stato facile scoprire il nido di piacere nel cuore di Avellino.

Con un’operazione sotto copertura, gli agenti di Polizia hanno portato alla luce la verità sul mestiere delle due sudamericane.

Al clou la perquisizione

Concordati prezzo e prestazione con le prostitute, gli uomini dell’arma hanno potuto cacciare i distintivi e accusarle di prostituzione.
Da questa indagine sembra siano rimasti impegolati nomi eccellenti dell’Avellino bene.

Oltre oggetti erotici e giocattoli per adulti, i poliziotti hanno rivenuto ingenti quantità di denaro. Pare anche che quella non fosse l’unica culla del piacere in provincia.

Ovviamente, per ora il lussuoso appartamento è sequestrato e le donne denunciate.

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