Omicidio ad Avellino, i risultati dell’autopsia di Claudio Zaccaria

Gli esami tossicilogici sul corpo di Claudio Zaccaria saranno pronti non prima di due settimane. I risultati aiuteranno a chiarire il movente

Secondo l’autopsia Claudio Zaccaria ha provato a difendersi, fatale il colpo alla gola

La quantità dei colpi inferti e le ferite riportate dal 25enne mostrano come abbia provato a difendersi con forza, mentre Gianlica Gimmelli lo colpiva.

I suoi tentativi di ripararsi dalla furia del 32enne sono stati inutili.

Le ferite rilevate dal medico legale sono concentrate sul viso e sulle mani, il colpo fatale sarebbe stato, però, quello alla gola.

L’arma utilizzata da Gimmelli sarebbe un coltello dalla lama piuttosto lunga, e le coltellate sarebbero state almeno 10.

Gli esami tossicologici saranno decisivi per comprendere se la pista della droga sia attendibile per comprendere le motivazioni che hanno spinto Gianluca Gimelli ad accanirsi contro il giovane Zaccaria. Ma i risultati non saranno pronti prima di due settimane.

Intanto, a Sant’Angelo della Scala, paese natale di Claudo Zaccaria, sono in corso i funerali, presso la Chiesa Madre.