Omicidio ad Avellino

Non sono ancora chiare le motivazioni che hanno portato Gimmelli a compiere il folle gesto, ma l'iniziale ipotesi di femminicidio è venuta a cadere

Omicidio Zaccaria

AVELLINO. A poche ore di distanza dal gravissimo episodio che ha sconvolto il Capoluogo, emergono i dettagli di una situazione che, pare, non sarebbe scaturita da una lite per gelosia

Dopo un iniziale sgomento, con i passanti che in pochissimi minuti si erano radunati sotto il balcone dal quale il giovane omicida si era gettato, le prime testimonianze parlavano di tentato femminicidio perchè, tra le persone coinvolte, c’era una ragazza, accoltellata alla gola, e il suo fidanzato.

Le vittime e l’omicida

Secondo quanto si apprende, l’omicida sarebbe Gianmarco Gimmelli, 32 anni. La vittima, invece, si chiamava Claudio Zaccaria, 24 anni. La ragazza accoltellata è una 18enne, Ylenia, e non sarebbe in pericolo di vita.

L’appartamento dalla quale il 32enne si sarebbe lanciato nel vuoto sarebbe stato proprio il suo.

Nessuna gelosia

Terminate le operazioni di soccorso, gli investigatori hanno provveduto ad effettuare una perquisizione dell’appartamento. Secondo quanto si apprende, all’interno della asa sarebbe stato trovato un discreto quantitativo di droga.

Non sarebbe ancora chiaro, comunque, il contesto in cui l’omicida, Gianmarco Gimmelli, abrebbe maturato il compimento del folle gesto.

La ragazza accoltellata non sarebbe in periccolo di vita.

Ben diversa la sorte degli altri protagonisti dell’episodio. Claudio Zaccaria è deceduto, mentre Gimmelli è stato attualmente ricoverato in gravissime condizioni. Per Ylenia, una delicata operazione oggi pomeriggio al Moscati, dopo aver subito un profondo fendente alla gola.