La notte buia dello Stato italiano: 40 anni dall’uccisione di Aldo Moro

Una Renault 4 abbandonata in via Caetani a Roma e dentro il corpo di Aldo Moro. A quarant'anni dalla scomparsa dell'ex presidente della Democrazia Cristiana è ancora questa l'immagine che l'Italia ha di quel giorno, il 9 maggio 1978

Una Renault 4 abbandonata in via Caetani a Roma e dentro il corpo di Aldo Moro. A quarant’anni dalla scomparsa dell’ex presidente della Democrazia Cristiana è ancora questa l’immagine che l’Italia ha di quel giorno, il 9 maggio 1978.

La notte buia dello Stato italiano: 40 anni dall’uccisione di Aldo Moro

Nei 55 giorni della sua prigionia, iniziata il 16 marzo con il rapimento in via Fani da parte delle BR, Moro scrisse numerose lettere, chiedendo al governo un’apertura nei confronti dei brigatisti.

Le Brigate Rosse chiedevano, in cambio della liberazione dello statista, il rilascio di altri terroristi allora in carcere.

Prevalse la linea dura dello Stato. La Dc, il presidente del Consiglio Giulio Andreotti e il ministro dell’Interno Francesco Cossiga in primis rifiutano ogni compromesso con le Br. I rapitori decisero allora di uccidere Aldo Moro.

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