Note per l’anima, secondo appuntamento domani al Cimarosa

Secondo appuntamento al conservatorio Cimarosa di Avellino con Note per l'anima e la Sonora Junior Sax, prima classificata al concorso Summa Cum Laude 2016

Giovedì 22 novembre, alle ore 19, i 67 giovani orchestrali della Sonora Junior Sax, diretti dal maestro Domenico Luciano, incontrano sua eccellenza Monsignor Arturo Aiello per il secondo appuntamento di questa nuova edizione di “Note per l’anima”,

Una iniziativa che unisce spiritualità e musica, un progetto innovativo ed emozionale, fortemente voluto dalla Diocesi di Avellino e sostenuto con convinzione dal Conservatorio «Cimarosa» presieduto da Luca Cipriano e diretto da Carmelo Columbro.

Nella splendida location dell’Auditorium «Vitale» di piazza Castello (ingresso gratuito fino ad esaurimento posti a sedere) il secondo appuntamento della rassegna avrà come leit motif i «Paesaggi Musicali» e punterà a riconciliare cuore e mente nel segno delle riflessioni affidate al Vescovo Aiello che, questa volta, avranno come tappeto sonoro la verve e l’entusiasmo in musica di 67 giovani sassofonisti provenienti da ogni angolo della Campania.

La Sonora Junior Sax è una formazione orchestrale composta da ragazzi dai 9 ai 23 anni, tutti allievi ed ex allievi delle Scuole medie ad indirizzo musicale diretti dal maestro Domenico Luciano, coadiuvati da un gruppo di giovani tutor quali Luigi Cioffi, Angela Colucci e Nicola De Giacomo, che si integrano tra di loro in un coinvolgente “solo – tutti” che spazia dai brani più ‘classici’ al repertorio “popular” trattato con ironia e virtuosismo.

 

La SJS, si è piazzata al primo posto al concorso mondiale Summa Cum Laude 2016, svoltosi a Vienna, precedendo in classifica 25 orchestre provenienti dai 5 continenti.

 

Il programma della serata si declinerà sulle note di «Into the storm» di Smith e «Hammerland» di De Haan, sulle melodie del «Nessun Dorma» di Puccini e del «Notturno» di Sibaldi. E spazierà dalla «Masquerade» di Kachaturian ai «I migliori anni della nostra vita» di Renato Zero, fino all’«Allegrone moderato» di Sibaldi e al «The recorder» di Vanni.