Monteforte Irpino, pestato per un pestone in discoteca: identificati

Emergono dettagli su quanto accaduto al Black Rabbit di Monteforte Irpino nella notte di Halloween, anche i motivi. Intanto il giovane è ancora ricoverato

MONTEFORTE IRPINO. Lo avevamo anticipato in questo articolo, Halloween si è tinto di violenza vera nell’avellinese: un giovane era stato pestato in discoteca e solo oggi sono emersi nuovi particolari.
I fatti sono accaduti nel privè dell’Ultra Beat di Monteforte Irpino.

È emerso che la vittima del pestaggio è un ventenne della provincia Salerno, Castel San Giorgio, che aveva raggiunto il locale per trascorrere la serata in allegria. Il giovane, come avevamo scritto, era arrivato in ospedale con un trauma cranico dopo un litigio in discoteca.

Al momento le sue condizioni migliorano e dalla Tac non è risultato nulla di preoccupante. Intanto, i medici registrano segni di miglioramento.

 

Le prime indiscrezioni

 

Svela il quotidiano L’Occhio di Salerno che il giovane era stato colpito alla testa da un coetaneo al termine di uno screzio sorto per futili motivi: un pestone involontario avvenuto in pista.

Dalle prime indiscrezioni pare che tutto fosse iniziato così, con strattoni in pista e poi la violenza fuori dal locale, dove sarebbe stato malmenato dal coetaneo con una veemenza tale da fargli perdere conoscenza.

 

Il testimone, la dinamica

 

Diversamente riportano altre fonti, secondo le quali il litigio sarebbe avvenuto all’interno del privè. Questa sala, chiamata Black Rabbit dai frequentatori, è collegata alla discoteca con una scala in acciaio.

Con l’albeggiare Halloween stava finendo e le diverse centinaia di partecipanti si cominciavano a lasciare il locale. Pare che il servizio d’ordine sia intervenuto all’epilogo della violenza: nessuno se ne era accorto.

Alla vista del giovane ferito, gli organizzatori hanno interrotto l’evento. Secondo uno dei presenti, infatti, il giovane salernitano sarebbe caduto sulle scale dopo essere stato colpito da un pugno. A scatenare il putiferio, secondo questa versione, una battuta.

Così riporta Il Mattino, che descrive una scena particolareggiata: il pugno in testa, lo scivolone, il sangue a fiotti dall’orecchio dopo aver battuto la nuca. Poi la fuga dell’aggressore con un amico.

Come già anticipato, immediato il trasferimento presso l’ospedale “Moscati” di Avellino, dove il giovane salernitano è attualmente ricoverato in prognosi riservata. La celerità dell’intervento dovuta all’attenzione degli organizzatori della festa che avevano approntato un’ambulanza nei dintorni del locale.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Comando provinciale di Avellino che avrebbero già identificati gli aggressori, dileguatisi dopo l’accaduto.

 

Le indagini, l’identificazione

 

I carabinieri hanno presto identificato l’aggressore, D. F., un giovane di Capriglia, 20enne di origini napoletane, e il suo accompagnatore, R. G., un 26enne di Mercogliano.

Di grande aiuto in questo senso i nastri della videosorveglianza e la grande collaboratività degli organizzatori.

 

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