Minieolico a Lacedonia, i comitati insorgono

Il comitato No Alta Tensione richiede l'accesso agli atti al Comune di Lacedonia. Russo: «Fermiamo lo stupro del nostro territorio»

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LACEDONIA. Avviato dalla Regione Campania il procedimento per l’istallazione di dodici torri minieoliche che saranno posizionate in diversi punti del territorio di Lacedonia.

Secondo quanto riportato da Il Mattino sono tre le società che avrebbero fatto richiesta per procedere all’istallazione di quattro torri da 20Kv: Abate Maria, Eos srl e FB Power Energy srl. Pauroso, Pastena, Serra Salaco, Le Serre sarebbero queste le zone individuate. Al momento l’ente regionale ha avviato il procedimento per l’approvazione del progetto ma i comitati insorgono.

 

I comitati difendono il territorio

 

Michele Russo del comitato No Alta Tensione ha presentato al Comune di Lacedonia  una richiesta di accesso agli atti: «Si tratta di documentazione presentata da un anno e mezzo: cosa ha fatto l’amministrazione in tutto questo tempo? -afferma Russo- Noi non ci fermiamo: una volta acquisiti gli atti, e dovrebbe accadere prima di un mese, metteremo intorno a un tavolo un gruppo di tecnici pagati dal comitato per fare le pulci a ognuno di tutti questi progetti. Il nostro obiettivo è quello di fermare lo stupro del nostro territorio». Il comitato No Alta Tensione assicura dunque la sua presenza alle future conferenze di servizio per comprendere la posizione dell’amministrazione comunale di Lacedonia.

 

La posizione del Comune di Lacedonia

 

Stando a quanto afferma il vicesindaco Antonello Pignatiello, l’amministrazione di Lacedonia non è favorevole all’approvazione del progetto: «Il nostro territorio è avvelenato, adotteremo un indirizzo generale per cui diremo basta a qualunque nuovo insediamento di minieolico e di macroelico».

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