Mercogliano ART Festival: il consigliere regionale Todisco scrive all’assessore Matera

Todisco: «Tra le location ci sono il borgo di Capocastello e il Castello di Mercogliano. Il primo non è agibile, il secondo è in stato di abbandono»

MERCOGLIANO. «La proposta progettuale della manifestazione “Mercogliano: ART festival – Musica, danza e artigianato” presentata dall’amministrazione del Comune di Mercogliano è accompagnata da requisiti sospetti: Matera faccia attenzione». A lanciare l’allarme, attraverso una missiva indirizzata all’assessore regionale al Turismo, Corrado Matera, e agli uffici tecnici di Palazzo Santa Lucia è il consigliere regionale di Articolo Uno, iscritto al gruppo “De Luca Presidente”, Francesco Todisco, che fa riferimento alla Linea 1 dell’Avviso Pubblico Regionale del 21/06/2018, in esecuzione della D.G.R. n. 322 del 22/05/2018 a valere sulla linea strategica di azione del POC 2014/2020 “Rigenerazione urbana, politiche per il turismo e cultura”.

Mercogliano ART festival: requisiti inesistenti

«La giunta comunale di Mercogliano – spiega Todisco – con la delibera n.132 del 9 luglio 2018 ha approvato una proposta progettuale per la manifestazione “Mercogliano: ART festival – Musica, danza e artigianato” contenente due elementi che risulterebbero essere mendaci e fuorvianti».

Il primo, sottolinea il consigliere regionale, «è relativo al fatto che si faccia riferimento alla XXVIII edizione della manifestazione pur non essendoci memoria alcuna delle precedenti». Il secondo, e più significativo aspetto, è legato alla location. «Tra i luoghi indicati -dice Todisco- ci sono il borgo di Capocastello e il Castello Medievale di Mercogliano. Il primo non è considerato agibile, tant’è che per la prima volta dopo 24 anni in quel luogo non si svolgerà il festival internazionale degli artisti di strada “Castellarte”, mentre il secondo è in stato di totale abbandono».

Certo di una attenta analisi da parte degli uffici regionali di tutte le proposte che saranno presentate, Todisco chiarisce che «la segnalazione si rende necessaria ben oltre l’ammissibilità al finanziamento o meno della stessa domanda, poiché, in ogni caso, si sarebbe configurato un intollerabile comportamento a danno della Regione Campania e della collettività tutta che avrebbe voluto far finanziare un evento presentando requisiti che parrebbero essere del tutto inesistenti».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *