Mappa della criminalità in Irpinia: aumentano le zone a rischio

Lo rivelano i dati emersi dall'ultimo rapporto della Direzione Investigativa Antimafia, riferiti al secondo semestre del 2017

AVELLINO. Ecco la mappa della camorra in Irpinia. Quali sono i clan attivi? Quali sono i clan più potenti? Quali sono le famiglie camorristiche? Ecco le risposte.

Pubblicata la seconda relazione semestrale della Direzione Investigativa Antimafia, relativa al 2017. Il periodo preso in considerazione è quello che va da luglio a dicembre dello scorso anno.

La mappa della criminalità

Secondo la relazione della Dia le zone in cui la situazione è più critica sono il Baianese e il Vallo di Lauro, che confinano con la provincia di Napoli e la Valle Caudina, più vicina alla provincia di Caserta.

In particolare nel Baianese, allo storico clan Genovese si è affiancato il “Nuovo ordine di zona”, mentre la Valle Caudina è sempre la terra del clan Pagnozzi, storicamente legato ai Casalesi.

Nel Vallo di Lauro operano, invece i clan Cava, vicino alla famiglia Sangermano, e Graziano, presente nel Sarnese fino a Mercato San Severino.

Oltre a queste zone storicamente interessate dalla criminalità organizzata, la relazione della Dia si sofferma sul comprensorio Montorese-Solofrano, l’Alta irpinia e l’Arianese.


  • La relazione semestrale sulla camorra del 2018 a Salerno: CLICCA QUI
  • La relazione semestrale sulla camorra del 2018 a Napoli: CLICCA QUI

  • La relazione semestrale sulla camorra del 2018 – 1: CLICCA QUI
  • La relazione semestrale sulla camorra del 2017 – 2: CLICCA QUI
  • La relazione semestrale sulla camorra del 2017 – 1: CLICCA QUI
  • La relazione semestrale sulla camorra del 2016 – 2: CLICCA QUI
  • La relazione semestrale sulla camorra del 2016 – 1: CLICCA QUI
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