La mafia uccide, il silenzio pure: 40 anni fa la morte di Peppino Impastato

Peppino Impastato fu ucciso il 9 maggio 1978 a Cinisi, nelle stesse ore in cui veniva ritrovato il corpo senza vita di Aldo Moro in via Caetani a Roma

“La mafia uccide, il silenzio pure”. A 40 anni dalla sua morte la voce di Peppino Impastato ai microfoni di Radio Aut risuona ancora nelle piazze di tutta Italia.

Peppino fu assassinato il 9 maggio 1978 a Cinisi, nelle stesse ore in cui fu ritrovato il corpo senza vita del presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro in via Caetani a Roma.

Chi era Peppino Impastato

Il giornalista e attivista politico nel 1977 aveva fondato Radio Aut, una radio libera autofinanziata da cui denunciava i mafiosi locali, in particolare  il boss Gaetano Badalamenti (chiamato “Tano Seduto” da Peppino), al centro di traffici internazionali di droga.

Nel 1978 si candidò nella lista di Democrazia Proletaria alle elezioni provinciali, ma prima di conoscere l’esito del voto, fu assassinato nella notte tra l’8 e il 9 maggio.

Il suo corpo fu disteso sui binari  insieme a una carica di tritolo per far credere che era saltato in aria mentre cercava di fare esplodere la ferrovia.  Solo in seguito fu scoperta la matrice mafiosa alla base della sua morte.

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