Industria Italiana Autobus, Di Maio: “Non si accettano ricatti, l’azienda paghi gli stipendi”

Il ministro: "Industria Italiana Autobus ha le risorse disponibili per provvedere immediatamente al pagamento dei lavoratori"

Di Maio

AVELLINO. “Di Maio aveva promesso di rendere pubblica l’Industria Italiana Autobus, ma dopo 2 mesi non è successo niente”. Così due giorni fa i delegati di IIA si erano espressi in merito alla vertenza relativa alla fabbrica della Valle Ufita, durante l’incontro presso la sede Provinciale della Fismic di Avellino.

Ieri il vicepremier è intervenuto nel merito attraverso un post pubblicato sulla sua pagina Facebook.

IIA, Di Maio: “Non si accettano ricatti”

“Non si accettano ricatti, Industria Italiana Autobus deve pagare gli stipendi – ha esordito Luigi Di Maio nel post  – Il Ministero dello Sviluppo Economico non accetta ricatti da chi ha già usufruito di strumenti finanziari messi a disposizione col fine di portare soluzioni, ed invece ha usato queste aperture per fare tutt’altro. Industria Italiana Autobus, come evidenziato anche nell’ultimo incontro al MiSE, ha le risorse disponibili per provvedere immediatamente al pagamento degli stipendi dei lavoratori”.

Il ministro: “Il Governo lavora a pieno regime per individuare la soluzione industriale migliore”

“Siamo vicini a loro in questo momento delicato – ha continuato il ministro – in una fase del genere è molto grave il fatto che l’azienda utilizzi forme di ricatto pensando di poter ottenere qualcosa”.

“Il Governo sta lavorando a pieno regime per individuare la soluzione industriale migliore e per evitare che scelte del genere – compiute anni fa – portino alla stessa situazione in cui siamo oggi. In particolare – si legge ancora nel post – ci riferiamo ad una proprietà che ha ricevuto finanziamenti attraverso un accordo con Invitalia per effettuare investimenti e rilanciarsi. Optando poi per scelte differenti e decidendo di spostare la produzione al di fuori dei confini nazionali”.

Il post

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