Giornata mondiale dell’acqua: quanto siamo spreconi

Ecco lo studio condotto su circa 1500 italiani, attraverso un monitoraggio online sui principali social network, per capire gli errori più comuni in fatto di spreco d’acqua in casa

Ogni giorno oltre 700 bambini muoiono per malattie legate ad acqua non pulita e scarse condizioni igienico-sanitarie. Lo evidenzia oggi l’Unicef in occasione della Giornata mondiale dell’acqua, istituita nel 1992 dall’Onu per sensibilizzare e promuovere azioni di tutela delle risorse idriche.

Nel mondo circa 2,1 miliardi di persone non hanno accesso ad acqua pulita e almeno 263 milioni di persone impiegano più di 30 minuti per raccogliere acqua.

Nei paesi più sviluppati l’acqua viene, invece, costantemente “sprecata”.

In occasione della Giornata mondiale dell’acqua, In a Bottle ha condotto uno studio, con metodologia WOA (Web Opinion Analysis), su circa 1500 italiani – uomini e donne di età compresa tra i 20 e i 55 anni.

Attraverso un monitoraggio online sui principali social network sono venuti fuori i principali errori relativi allo spreco d’acqua che commettiamo quotidianamente.

Quanta acqua sprechiamo in famiglia?

Vito Felice Uricchio, Direttore dell’Istituto di Ricerca sulle Acque (IRSA-CNR), spiega: «La Commissione mondiale per l’acqua indica in 40 litri al giorno a persona la quantità minima per soddisfare i bisogni essenziali. Attraverso l’osservazione di buone pratiche o di tecnologie innovative si potrebbe ridurre il consumo di acqua giornaliero di circa la metà».

In bagno ci si affida alle comodità

Ben il 31% degli italiani preferisce riempire una vasca perché “dà più relax” e il 28% si orienta sulla doccia perché “fa perdere meno tempo”.

Per quanto riguarda i denti, ben il 36% degli italiani lascia aperto il rubinetto per “risparmiarsi la fatica di aprire e chiudere ogni volta”, e il 39% “non ci fa caso”.

Il 41% degli uomini ammette di lasciar scorrere l’acqua quando si radono perché “viene più comodo pulire il rasoio”, mentre il 23% delle donne quando fa lo shampoo lascia aperto il rubinetto per tutto il tempo.

Italiani spreconi anche in cucina

Parlando dell’uso della lavastoviglie il 25% la usa a prescindere dal carico mentre il 22% sceglie il ciclo di lavaggio “in base alle stoviglie da lavare”. Il 12% la avvia dopo ogni pranzo se “la quantità di piatti è spaventosa”.

Stesso discorso sui piatti da lavare a mano. Il 34% fa tutto sotto l’acqua corrente e solo il 22% raccoglie la giusta quantità d’acqua nel lavello o in una bacinella apposita.

Poco accorti anche sui rimedi

E anche sui rimedi per limitare l’uso dell’acqua gli italiani si dimostrano poco accorti.

Non si curano dei rubinetti che gocciolano (52%) e anche davanti a una perdita ben il 33% degli italiani ci passa sopra, il 26% si informa “per capire se conviene di più riparare o sostituire il pezzo marcio”. Infine l’11% cerca “di rimediare autonomamente”.

Ma in realtà, come dimostra uno studio americano di Save Water Today, sostituire una vecchia doccia può portare a un risparmio fino a 2.300 litri di acqua in un anno.

Vedi anche: Giornata mondiale dell’acqua, cinema irpino protagonista a Latina

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