Furti in appartamento, arrestati 4 sospetti con precedenti per reati analoghi

La Polizia di Stato ha bloccato quattro persone sospette di etnia Sinti e ha tratto in arresto una donna ricercata per furto aggravato

La Polizia di Stato ha bloccato quattro persone sospette di etnia Sinti e ha tratto in arresto un donna ricercata per furto aggravato presso l’area di servizio dell’autostrada A 16 “Irpinia nord”

Controlli e servizi specifici predisposti dalla Direzione della Polizia Stradale di Avellino sulle grandi arterie stradali della provincia, in aderenza ad un capillare piano coordinato di controllo del territorio predisposto in seno al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, al fine di contrastare con sempre maggiore incisività il fenomeno dei furti nelle abitazioni.

Alle ore 19:45 di ieri, pattuglie della Sezione Polizia Stradale di Avellino e della dipendente Sottosezione Autostradale di Avellino Ovest, sottoponevano al fermo per controllo quattro persone (un uomo e tre donne) di etnia Sinti mentre si aggiravano con fare sospetto all’interno dell’area di servizio “Irpinia Nord”, sita al km 44 dell’autostrada A16, nel territorio del Comune di Avellino, che avevano raggiunto utilizzando un’autovettura Ford Focus.

I controlli immediatamente effettuati, consentivano di acclarare che tre dei quattro risultavano avere svariati precedenti di polizia, in particolare per furti presso le abitazioni.

Più specificatamente una delle tre donne, tale K.S., di anni 32, risultava essere colpita da un provvedimento di rintraccio per la notifica ed esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in regime degli arresti domiciliari emessa nell’ottobre di quest’anno dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Lagonegro.

Il provvedimento cautelare era stato emesso a carico della donna in quanto ritenuta gravemente indiziata di essersi introdotta nell’abitazione di una coppia di anziani coniugi ultra ottantenni, residenti nel Comune di Fardella (PZ), ai quali era stata sottratta, tra gli altri effetti, una somma pari a 12.000 euro in contanti.

Dopo le formalità di rito la donna è stata accompagnata in Roma nel luogo di residenza e sottoposta al regime degli arresti domiciliari. Allo stato sono in corso attività investigative finalizzate a verificare se al citato gruppo di etnia Sinti possano essere attribuiti fatti delittuosi avvenuti in questa ed altre province limitrofe.