Mancata autorizzazione sismica, fermi i lavori del ponte di Parolise dell’Ofantina

Il Prefetto di Avellino, Maria Tirone, ha chiesto l'incontro presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti l'8 novembre

Ponte di Parolise dell’Ofantina, lavori fermi e disagi per i cittadini. Vertice in programma giovedì 8 novembre a Roma tra Anas, Prefettura e Genio Civile

Il nodo da sciogliere per garantire la prosecuzione dei lavori riguarda il mancato deposito dei calcoli del Genio Civile per ottenere l’autorizzazione sismica.

Per questo motivo il Prefetto di Avellino, Maria Tirone, ha chiesto l’incontro presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Oltre a questo si aggiunge anche il mancato trasferimento dei quattro nuclei familiari le cui abitazioni si trovano a ridosso dell’area in cui sta sorgendo il ponte. Gli immobili avrebbero dovuto essere lasciati già ieri.

Intanto, a Parolise e a San Potito, crescono i disagi per i cittadini. Il percorso dei mezzi fino a sette tonnellate e mezzo viene deviato attraverso le strade interne, mandando il traffico in tilt.

Crocevia fondamentale

L’allarme arriva dal consigliere comunale di Parolse, Ermelindo De Lauri “Siamo in una condizione di stallo. Speriamo che giovedì la situazione si sblocchi altrimenti siamo pronti alla mobilitazione. Pensiamo a una raccolta di firme tra i cittadini di Parolise e dei paesi della zona, ma ragioniamo anche su altre iniziative di protesta”.

L’area è uno snodo fondamentale tra l’Alta Irpinia, Avellino e la Valle del Sabato.

“Quello di San Potito” -sottolinea il sindaco Pasquale Nazzaro –  “è il tratto di via più lungo e le difficoltà sono serie. Due giorni fa è saltato il tombino di una fognatura sul viale a causa della pioggia, determinando lunghissime code di veicoli su entrambi i sensi di marcia. Insomma, anche piccole cose facilmente risolvibili creano disagi enormi”.

 

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