Gli errori più comuni delle coppie a letto

Una coppia per essere felice deve essere attiva dal punto di vista sessuale. Troppo spesso si parla tanto di sesso e se ne fa poco e nel modo sbagliato

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Una coppia per essere felice deve essere attiva dal punto di vista sessuale. Troppo spesso, però, si parla tanto di sesso e se ne fa poco e spesso nel modo sbagliato. Ci sono, infatti, alcuni errori che compiono coppie di qualsiasi tipo, etero e omosessuali e che possono compromettere la salute della relazione. Uno degli errori più gravi e comuni riguarda la pigrizia. Secondo una ricerca, infatti, nelle coppie tra i 30 ed i 40 anni ci si può ritrovare a fare i conti con il calo della libido e con un desiderio non più percepito come spontaneo e questo può condurre alla pigrizia. Nelle prime fasi di conoscenza, dai primi sei mesi al primo anno di relazione, la sessualità è effettivamente qualcosa di spontaneo. Siamo nelle prime fasi di conoscenza, di esplorazione. L’altro è qualcosa di ancora ignoto e sconosciuto e questo crea un’esigenza di vicinanza, il desiderio di costruire un’intesa e un’intimità. Dopo questi periodi si perde questo desiderio di scoprire e la sessualità assume uno script comportamentale, conseguenziale.

 

Per far fronte a questo periodo si può iniziare a concepire il sesso come qualcosa da costruire, ricercare. Il desiderio, quando una coppia è consolidata, non è più solo un istinto. Va attivata un processo di costruzione del desiderio: se non arriva spontaneamente lo si cerca ripartendo dal romanticismo, dalle coccole, dai baci. Una grossa mano ce la possono dare fattori di novità come può essere un capo d’abbigliamento particolare, magari sexy, che inevitabilmente incuriosisce. È importante, comunque, fare attenzione ad evitare gli script sessuali, ossia tutti quegli schemi cognitivi che condizionano il comportamento sessuale.

 

Un altro errore che spesso le coppie commettono è credere che nell’incontro sessuale ci siano ruoli ben definiti. Spesso dunque c’è chi assume un ruolo attivo e chi uno passivo. Il suggerimento è quello di giocare e sperimentare, di cambiare la dinamica dell’incontro sessuale, di spezzare la monotonia. Lo schema comportamentale sempre uguale a se stesso può indurre alla noia nei confronti del sesso e renderlo meno interessante.

 

Bisogna, inoltre, evitare di fare confronti con altre coppie.  Alcune persone, che magari hanno un rapporto ogni due settimane, pensano di avere un problema serio. Questo è dovuto al confronto con gli altri, al sentito dire, ai media. L’importante non è confrontarsi con gli altri e avere una statistica oggettiva o degli standard sociali. Ultimo consiglio è quello di esplorare il proprio corpo per conoscersi meglio. Il non sperimentare soggettivamente il piacere personale o l’avere una forte inibizione nel parlare di sesso con il partner, non ci rende promotori del nostro piacere sessuale e di una comunicazione all’altro su quello che ci piace o non ci piace.