Erasmus +, ad Avellino comincia il Publio Marone

Apre il programma Erasmus + il training event “Thinking Allowed – Teenage Students have their say on Human Rights”. Soddisfatto il sindaco Foti

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AVELLINO. È partito questa mattina, dal Liceo Publio Virgilio Marone di Avellino, il training event “Thinking Allowed – Teenage Students have their say on Human Rights”, legato al programma Erasmus + promosso dall’Unione Europea, per la cooperazione innovativa e lo scambio delle buone pratiche. Al protocollo, oltre al liceo del capoluogo diretto dalla Preside Paola Santulli, hanno aderito anche gli istituti IES San Rosendo (Mondoñedo, Spagna), Liceul Tehnologic “Mihai Eminescu” Dumbraveni (Suceava, Romania), Lycée La Martinière Monplaisir (Lione, Francia), A’Arsakeio Geniko Lykeio Psychikou (Atene, Grecia).

L’appuntamento, svoltosi alla presenza dei riferimenti dell’Agenzia Formamentis e di una delegazione di docenti proveniente dagli istituti scolastici aderenti al progetto, è servito ad illustrare le iniziative che coinvolgeranno studenti ed insegnanti ed ha visto i contributi della professoressa Gabriella Pecora (responsabile del Thinking Allowed-Erasmus + per il “Publio Virgilio Marone”), della professoressa Paola Sandulli (Dirigente Scolastica), di Sua Eccellenza Maria Tirone (Prefetto di Avellino) e della dottoressa Rosa Grano (Dirigente Amministrativo dell’Ufficio Scolastico di Avellino).

 

“Erasmus + incide positivamente sulle nuove generazioni”

 

Presenti anche il Sindaco di Avellino, Paolo Foti, e l’Assessore ai Fondi Europei, Arturo Iannaccone, accompagnato dai rappresentanti del Servizio Strategico Europa di Palazzo di Città.

«L’Erasmus – ha sottolineato il Sindaco Foti – è una delle iniziative che più condivido perché incide positivamente sula preparazione scolastica e culturale delle nuove generazioni ed ha il potere di inculcare nelle loro coscienze quello che è il pensiero europeo. Anche l’Amministrazione Comunale che mi onoro di guidare pensa e lavora alla maniera europea e guarda all’Ue non solo come fonte di finanziamenti ma come modello da seguire in termini di sviluppo e per il miglioramento del contesto sociale. Il progetto che vede al centro il “Publio Virgilio Marone” di Avellino – conclude – muove da due capisaldi della cultura europa: l’inclusione sociale e la lotta alla discriminazione».

«Senza Fondi Europei – questa la considerazione dell’Assessore Iannaccone – le aree svantaggiate rischierebbero il tracollo. L’aiuto che ci arriva dall’Unione Europea ci permette di rispondere alle esigenze della cittadinanza. Un dettaglio da non sottovalutare soprattutto in un tempo nel quale, erroneamente, l’Europa è vista come una sovrastruttura costosa e lontana. La nuova programmazione europea del Comune di Avellino guarda con attenzione agli istituti scolastici, abbiamo aperto un tavolo proficuo con i dirigenti».

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