Dall’edilizia alle biotecnologie: canapa nuova opportunità per l’Irpinia

Il presidente dell’associazione Canapirpina: «Una chance diversa per qualcosa di innovativo e promettente per l’avvenire in Irpinia»

Nuove opportunità all’orizzonte per il settore edile irpino. La provincia di Avellino è stata individuata dal Consiglio Nazionale delle Ricerche come modello sperimentale per l’utilizzo di una nuova materia prima nel settore della bioedilizia. Si tratta della canapa.

Dall’edilizia alle biotecnologie: canapa nuova opportunità per l’Irpinia

A dichiararlo è Francesco Maria Micciché, presidente dell’associazione “Canapirpina”: «È un’importante iniziativa in quanto quelli che erano una volta i campi di tabacco, che per anni hanno consentito una fortuna a chi li possedeva, adesso possono diventare la culla per un nuovo futuro. Dal progetto – spiega – che partirà da Volturara Irpina, abbiamo intenzione di allargarci su un’area molto più vasta, che comprenda gran parte della provincia».

«A Zungoli – sottolinea l’imprenditore – esistono realtà di spessore, che con il passare dei giorni, potrebbero soltanto ampliarsi».

I settori coinvolti

Secondo alcune stime, attualmente in Irpinia sono impegnate circa 110 imprese con un impiego di 550 lavoratori . Un numero che potrà ulteriormente allargarsi. «Non si tratta solo di un programma per il settore delle costruzioni – continua – ma si toccano sia il food, che le nuove tecniche per l’utilizzo terapeutico».

«Non escludo, che a brevissimo, la coltivazione della canapa possa rappresentare un core business per tantissimi agricoltori, che adesso, sono alla ricerca di un prodotto su cui investire, formarsi e creare un futuro – prosegue Micciché – Ci sono importanti ricerche, che evidenziano come la risorsa possa col tempo essere di aiuto per sempre più numerosi malati, nonché rappresentare una più consistente alternativa per quanto riguarda il campo delle biotecnologie. Chiediamo soltanto di essere più tutelati da una classe dirigente – conclude – che non ci deve temere, ma deve guardarci quale chance diversa per qualcosa di innovativo e promettente per l’avvenire».

FONTE il Mattino

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