Caso Pingue, confermato il sequestro dei beni

Nell'ambito dell'inchiesta per corruzione che ha coinvolto l'ex Ispettore Renato Pingue, il tribunale di Avellino ha confermato il sequestro dei beni

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Nell’ambito dell‘inchiesta per corruzione che ha coinvolto l’ex Ispettore del Lavoro Renato Pingue, il tribunale di Avellino ha confermato il sequestro dei beni per circa due milioni di euro.

Il sequestro è stato disposto nei confronti della Antonio Capaldo SpA e della Natana.doc., le due società coinvolte nell’inchiesta che ha portato all’arresto dell’ex Capo dell’Ispettorato Interregionale del Lavoro di Napoli.

L’istanza respinta chiedeva il dissequestro dei 30 conti correnti  riconducibili alle due società irpine.

Secondo il tribunale, il denato sarebbe il profitto derivante da condotte ritenute estorsive messe in atto dai due imprenditori in concorso”.

Le accuse nei confronti di Renato Pingue sono di “Corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio, in concorso con l’Amministratore Delegato di un’importante Società per Azioni irpina operante sul territorio nazionale”.