Burrocacao: la scelta giusta e quelli da evitare

Non è una scelta scontata. Prodotto sanitario più che di cosmesi, potrebbe contenere sostanze velenose. Qui le marche da evitare e consigli utili

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Il burrocacao, una volta applicato sulle labbra, finisce per essere inghiottito. Indispensabile per schermare le labbra da vento e freddo, è importante scegliere bene per evitare che rischi per la salute.

I risultati dei test condotti su 23 prodotti hanno dimostrato che anche marchi leader di mercato possano essere non salutari. Li ha eseguiti Altroconsumo, la nota associazione dei consumatori, e dai risultati le marche ‘bocciate’ sono più della metà.

Comune a molti burrocacao sono i derivati dal petrolio: paraffinum liquidum, paraffin, cera microcristallina, petrolatum solo per citarne alcuni. La presenza di questi “oli minerali” nella cosmesi è trasversale: se però in una crema per il corpo o altri prodotti per la pelle l’assimilazione è pressoché nulla, il burrocacao per sua natura rischia di essere inghiottito. Va da sé che sia sconsigliabile usarli.

Inserire questa componente nel burrocacao è, per l’azienda, una scelta economica e funzionale ma non la migliore. Se la normativa ne consenta l’utilizzo, non è abbastanza chiara; non stabilisce quali sono i residui pericolosi e cancerogeni di cui devono essere privati nella lavorazione.

Dagli studi di Altroconsumo è risultato che i componenti nocivi sono i Moah (Idrocarburi aromatici degli oli minerali) e i Mosh (Idrocarburi saturi degli oli minerali). I primi sono potenzialmente cancerogeni, gli altri si accumulano nei tessuti di e linfonodi, milza e fegato tanto da causare microgranulomi.

I Moah sono stati considerati, quindi, condizione escludente: un prodotto sicuro non deve contenerne. Le soglie limite di Mosh sono state invece concordate con altre associazioni di consumatori europee, valutando i parametri scientifici.

 

Altri parametri

 

Da evitare anche i prodotti con “interferenti endocrini”, perchè questi ultimi interferiscono con il sistema ormonale: ne aveva parlato Report in questa puntata.
Sono da evitare tutti i cosmetici che li contengono: in questo caso anche le creme che restano a lungo a contatto con la pelle. Alcuni esempi di interferenti sono l’ethylhexyl methoxicinnamatepropylparaben e butylparaben e, tra i conservanti anche per alimentari, il Bha.

 

GUARDA SULL’ETICHETTA CHE NON CONTENGA:

Cera Microcristallina o Microcrystalline
Synthetic Wax
Wax
Polyethylene
Polybutene
Petrolatum
Paraffinum Liquidum
Paraffin
Ozokerite
Polyisobutene
Hydrogenated Polyisobutene
Hydrogenated Microcrystalline Wax
Ceresin

 

Dai test di Altroconsumo le marche con la massima sicurezza chimica sono i seguenti. Gli esperti hanno promosso a pieni voti solo il burrocacao del discount Lidl: ottima efficacia idratante e prezzo bassissimo.
Sicuro e gradevole.

 

 

Marca

Contiene…

CIEN (Lidl)  Fragranze allergeniche
CAUDALIE  Fragranze allergeniche
EQUILIBRA  
EOS  Fragranze allergeniche
ESSELUNGA VISO Interferenti Endocrini
LAVERA  Fragranze allergeniche
WELEDA  Fragranze allergeniche
COOP VIVIVERDE  
DR HAUSCHKA  Fragranze allergeniche
LUSH  Fragranze allergeniche

 

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