Bufera nel Pd irpino: l’affondo di Gengaro

Tanti i nodi da sciogliere all'interno della federazione irpina. Antonio Gengaro: «Si annullino le ultime tessere per fare il congresso»

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AVELLINO. Nuova bufera per il Partito Democratico irpino. Dopo la breve tregua avuta con la nomina di David Ermini a commissario politico della federazione, attiva dallo scorso mese di agosto, riesplode la polemica interna al Pd di Avellino. Tanti i nodi da sciogliere, oltre le polemiche relative alla riorganizzazione effettiva del partito, creano scompiglio i riposizionamenti dei capicorrente in vista delle prossime elezioni politiche.

Nelle sue dichiarazioni al quotidiano Il Mattino, Antonio Gengaro esprime l’amarezza per lo stato attuale del Pd irpino, secondo l’ex presidente del consiglio comunale avellinese, tanti come lui «vivono con disagio la propria appartenenza e restano nel partito solo per poter continuare a testimoniare un pensiero».

Gengaro incalza «Le domande che tutti dovremmo porci e il commissario in particolare sono: perché sono state sottoscritte
tante tessere? Da chi? Con quali soldi? Con quale finalità? Non resterebbe altro che annullare quei tagliandi, consentendo alle persone perbene di questo partito di celebrare finalmente il congresso» dichiara.

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