Avellino in ginocchio per il nubifragio di ieri

Il giorno dopo il violento nubigragio che ha colpito il capoluogo, si contano i danni. Strade allagate e disagi per automobili e pedoni

Il nubifragio che nel tardo pimeriggio di ieri si è abbattuto su Avellino ha fatto parecchi danni. Automobilisti e pedoni dovranno fare i conti con strade impraticabili e viabilità modificata

Il nubifragio di ieri pomeriggio non ha risparmiato nessuna delle strade del capoluogo Irpino. Oltre a corso Umberto Primo, anche un tratto di via Carducci è stato invaso dall’acqua, come anche la zona del capolinea degli autobus, che ad un certo punto era diventato inaccessibile per i pedoni tanta era l’acqua che vi si era depositata.

Tombini saltati a causa dell’inadeguatezza della rete fognaria, che non è riuscita ad arginare un evento temporalesco eccezionale come quello di ieri.


 


Le zone maggiormente colpite

La maggior parte dei problemi si sono verificati su rampa Sant’Antonio, via Francesco Tedesco, via Fratelli Troncone, Rione Mazzinienella e zona San Tommaso.

Il nubifragio di ieri ha causato danni non solo in città. Disagi e rallentamenti anche lungo l’Ofanina e sulla Variante 7 bis, all’altezza di Atripalda.

In via precauzionale è stata chiusa al transito via Pianodardine, nel tratto del ponte delle Filande, tra Atripalda e la zona industriale del Capoluogo.

Danni in provincia

Neanche la provincia è stata risparmiata dal nubifragio di ieri. Il Calore è esondato in diversi punti lungo il tratto tra Mirabella e Venticano.

Detriti e calcinacci provenienti dai muri di contenimento della Valle Calore sono caduti anche lungo l’Appia.

L’allerta meteo arancione sulla Regione durerà fino al pomeriggio di oggi.