Aula protetta per le audizioni delle vittime di violenza, inaugurazione lunedì

Aula protetta per le audizioni delle vittime di violenza, uno spazio riservato, nel quale potranno raccontare le vessazioni subite in un ambiente sereno

Aula protetta per le audizioni delle vittime di violenza

Aula protetta per le audizioni delle vittime di violenza, uno spazio riservato, nel quale potranno raccontare gli abusi le violenze e le vessazioni subite, in un ambiente sereno armonico ed accogliente.

Aula protetta per le audizioni delle vittime di violenza, inaugurazione lunedì

Aula protetta per le audizioni delle vittime di violenza, da lunedì, al Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino, donne, bambini minori e tutte le vittime di situazioni di violenza di genere avranno uno spazio, per aiutarli a riconquistare la dignità e la serenità perdute.

Questa speciale aula nata dalla volontà del Presidente del Tribunale di Avellino Dott. Vincenzo Beatrice, del Procuratore della Repubblica di Avellino Dott. Rosario Cantelmo e dell’Arma dei Carabinieri, verrà inaugurata lunedì 17 dicembre 2018, alle 12.30,  e sarà a disposizione di tutte le altre FF.OO.

La stanza, realizzata grazie al contributo della Camera di Commercio, di Confindustria e dell’Ordine degli Avvocati di Avellino, abbellita da opere d’arte realizzate dagli studenti dei licei artistici “A.M. Maffucci” di Calitri e “A. De Luca” di Grottaminarda, nonché di foto paesaggistiche dell’Irpinia dell’artista Arch. Alessandro Di Blasi, è dotata di impianto di videoregistrazione per le audizioni protette delle vittime vulnerabili e fasce deboli, da utilizzare ai fini processuali che consente ai magistrati ed alle parti di raccogliere le testimonianze in “live” senza entrate in contatto diretto con le vittime e quindi evitando ulteriori possibili traumi, assicurando un clima sereno ed accogliente.

Uno spazio gestito da personale specializzato

Gli ambienti saranno utilizzati anche dal personale della sezione specializzata per l’audizione delle vittime di violenze di genere e minori (con la prevista presenza di assistenti sociali e psicologi) e dal personale dei Reparti e delle Stazioni dipendenti, sin dalla fase iniziale delle investigazioni (formalizzazione delle denunce – escussioni).

Tutto ciò, al fine di raccogliere, nella massima riservatezza ed in un ambiente non promiscuo agli uffici di ricezione del pubblico della Caserma, le denunce di minori e/o di donne vittime di reati violenti o contro la famiglia, spesso accompagnate da figli minori, assistenti e parenti, che analogamente necessitano di essere accolti in “spazi protetti”.

Ad oggi infatti presso i Comandi Carabinieri sono oltre 100 le stanze realizzate su tutto il territorio Italiano.

Nel corso dell’inaugurazione di lunedì, presso la sala polifunzionale, si terrà un convegno sul tema.