Area vasta Avellino e Città del Vino, domani la firma dell’intesa

I Comuni dell'Area Vasta e l'Ancv si impegneranno a definire un Piano Strategico condiviso per la valorizzazione del Patrimonio Vitivinicolo iprino

Agostino Anatriello si è dimesso

AVELLINO. Mercoledì 27 dicembre, alle ore 10.30, presso l’Aula Consiliare del Comune di Avellino, verrà sancito il protocollo d’intesa per la promozione e la valorizzazione dei territori e della cultura del Vino tra l’Area Vasta di Avellino e l’Ancv  (Associazione Nazionale Città del Vino), rappresentata dal presidente Floriano Zambon (Sindaco di Conegliano) e dal Direttore Generale, Paolo Benvenuti.

 

Il protocollo d’intesa

 

Così come approvato nella Conferenza dei Sindaci dello scorso 5 novembre 2017, quindi, i Comuni dell’Area Vasta e l’Ancv si impegneranno a definire un Piano Strategico condiviso per la valorizzazione del Patrimonio Vitivinicolo e delle produzioni enologiche ricadenti nel territorio afferente all’unione dei comuni, anche tramite la progettazione e la realizzazione delle “Vie del Vino”, uno degli asset di sviluppo più significativi nella strategia di sviluppo dell’Area Vasta. I comuni e l’Associazione Nazionale Città del Vino, inoltre, con la firma del protocollo d’intesa definiranno la volontà di collaborare in eventuali progetti di finanziamento europeo erogati a fronte di un’attività di partenariato e di progettare specifiche azioni per implementare il livello di formazione nelle strutture ricettive e legate al mondo della ristorazione, nelle aziende e a favore degli operatori del settore enogastronomico. Il tutto sarà gestito da un Tavolo di Regia, che si costituirà al momento della firma, composto da referenti dell’Area Vasta di Avellino e dell’Ancv.

 

Cos’è l’Ancv

 

L’Associazione Nazionale Città del Vino è un’associazione senza fini di lucro che si propone di sostenere e sviluppare la qualità delle produzioni e dei territori delle città del vino. Tra i suoi scopi c’è quello di valorizzare e tutelare la vitivinicoltura di qualità, i vitigni autoctoni e antichi, l’architettura e le pratiche di coltivazioni tradizionale, il paesaggio, i prodotti titpici locali. L’Ancv è attiva dal 1987 ed è composta prevalentemente dai Comuni che danno il proprio nome al vino o sono ricompresi nei confini di una Dop/Igp e dove esiste un’affermata tradizione vitivinicola.

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